Paola Tagliaferro – La Compagnia Dell’ES | Paola Tagliaferro Sings Greg Lake

Una nuova avventura per Paola Tagliaferro che reinterpreta alcuni brani del suo amico Greg Lake

Dopo che ho recensito il primo lavoro di Paola Tagliaferro, Fabulae, disco dove si fondono paesaggi sonori e ritmi provenienti da tutto il mondo, amalgamati magistralmente con testi profondi nella migliore tradizione di Keats, Byron ed altri, mi giunge, tra i tanti dischi da proporre all’ascolto dei nostri lettori, questa sua nuova produzione Paola Tagliaferro Sings Greg Lake – La Compagnia Dell’Es che pur proponendo in chiave del tutto personale dieci pezzi reinterpretati come solo lei sa fare, ci riporta indietro in un tempo sempre piacevole da rivivere.E così, Paola, oltre a farci fare questo fantastico viaggio nel tempo, ci propone le sue reinterpretazioni di brani che oltre ad essere entrati nella storia della musica, badate non solo musica rock, ma “musica” a tutto tondo come solo lui sapeva fare, dicevamo, ci propone quelle che restano fantastici viaggi che solo Lake sapeva offrirci insieme alle grandi band di cui ha fatto parte. Ed è veramente bello sentire quanto la stessa Paola racconta a proposito di questo suo nuovo disco Paola Tagliaferro Sings Greg Lake – La Compagnia Dell’Es: “Non avevo mai immaginato di fare un album dedicato a canzoni già famose di un grande autore, ma questo album è nato nel 2012 quando ho conosciuto Greg Lake e sua moglie Regina. Da quel momento in poi è iniziata la mia corrispondenza con Greg fino a poco prima della sua morte. E’ stata poi Regina a suggerirmi nel 2019 che sarebbe stato bello se avessi fatto un album con le canzoni di Greg, o almeno quelle che amo.”  E così è stato; certo, non deve essere stato facile scegliere i pezzi da inserire in questo nuovo lavoro, ma da quanto riportato in copertina e da quanto ascoltato, Paola Tagliaferro Sings Greg Lake – La Compagnia Dell’Es è un disco che si ascolta con vero piacere…e più di una volta. Accompagnata da La Compagnia Dell’Es, band aperta che ha collaborato con i suoi talentuosi musicisti a proporre in una veste del tutto particolare alcuni fra i più bei pezzi di Greg Lake., si parte forse con il brano che più di tutti rappresenta Lake, From The Beginning che probabilmente, in quel Trilogy pubblicato dagli Emerson, Lake & Palmer nel 1972, è il pezzo in cui Lake strappa lo strapotere delle tastiere a Keith Emerson che impone la sua, per l’epoca, inimmaginabile potenza sonora. Con Still You Turn Me On, Paola ricrea con la voce l’atmosfera che il grande Lake aveva realizzato con questo pezzo, e l’arrangiamento, peraltro ben curato, fa capire che qui siamo di fronte ad un disco realizzato e curato con grande passione …. oltre che con il cuore. Altro grande pezzo nella carriera di Lake è quel Lucky Man che è il brano più conosciuto nella carriera del grande musicista…e non solo tra coloro che il rock lo masticano. Già perché per chi non lo sapesse questo è il brano di chiusura dell’album di debutto del gruppo inglese, intitolato semplicemente Emerson, Lake & Palmer, un pezzo che anche le pietre conoscono e che Paola reinterpreta con una voce unica, accompagnata da una serie di musicisti strepitosi che vi aggiungono tanto di personalità. Altro fantastico pezzo che ci riporta al periodo di Works, uscito nel doppio album Works Vol I, e la voce della Tagliaferro è qui delicata tanto da riportarci indietro ad alcuni momenti del suo Fabulae, è C’est La Vie uno dei brani di maggiore atmosfera tra quelli scritti dall’immenso Lake. Con Promenade 2 ritornare a Pictures At An Exibition è una magia per diversi motivi, da una parte la bellissima arpa e la voce della Tagliaferro che creano un unicum nell’esecuzione, dall’altra il resto della band che realizza un tappeto di note bellissimo. Altro quadro che la Tagliaferro dipinge è quello di The Sage che con la chitarra di Pier Gonella e la sempre bella voce della Paola creano una delle atmosfere più belle di tutto l’album, un album che nella reinterpretazione del tutto personale dell’artista crea anche momenti di riflessione su tutta l’opera di Lake, immenso ed unico musicista capace, da solo, di scrivere grandissime pagine per tutto il rock. La splendida Take A Pebble che contiene tutto il bello del progressive romantico, è reinterpretata con una prestazione dell’intero ensamble veramente ragguardevole. E che dire poi di I Belive In Father Christmas che si presenta con un’armoniosa interpretazione strumentale e vocale, un brano che non poteva non aprire all’incantevole Moonchild che tutti conosciamo bene per essere oltre che un bellissimo brano, di sicuro uno dei pezzi più belli mai scritti. Anche qui la voce di Paola Tagliaferro e la bellezza della musica eseguita da La Compagnia dell’Es, colpiscono nell’ascolto che lascia estasiati e porta alla chiusura con Epitah-Battlefied che ci ricorda, ancora una volta, quanto Greg Lake manchi a tutti noi e non solo. Un disco, anzi un omaggio davvero notevole grazie ad una produzione artistica curata ed azzeccata in ogni particolare, direttamente curata da Paola Tagliaferro con la co-produzione artistica di Regina Lake, un disco che ci rammenta, attraverso la bravura di Paola e di tutta La Compagnia Dell’Es, quanto ci manca Greg Lake.

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