Le Orme – Storia O Leggenda

Il 1977 è un anno di profondi cambiamenti e non solo il Italia, infatti le contestazioni giovanili, ma anche l’ascesa dei cosiddetti gruppi rivoluzionari che praticano l’uso delle armi la fanno da padrone su tutti i giornali.

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Wish – Stay My Friends

Un disco significativo nel panorama del nuovo progressive italiano che abbracciando passato e presente, fa sua la tradizione del genere e ipotizza nuovi risvolti, anche grafici e visivi. Siamo certi che gli Wish non mancheranno di stupire a lungo.

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Le Orme – Verità Nascoste

Dopo Smogmagica, album del tutto minimale ma essenziale per capire lo sviluppo musicale de Le Orme, i veneziani si ripresentano sulla scena appena un anno dopo con Verità Nascoste, un disco registrato a Londra che è ormai la loro seconda casa, con un nuovo cambio di line up.

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Le Orme – Smogmagica

Con Smogmagica, ottava produzione in studio delle Orme, la band chiama nella formazione a trio il chitarrista veneto Tolo Marton che aveva un proprio gruppo, i Bestia, che proponevano pezzi dei Grand Funk Railroad, Taste ed altri.

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Le Orme – Contrappunti

Con Contrappunti, Le Orme adottano per la prima volta la tecnica della politonalità, segnale non indifferente che la band ha ormai raggiunto quella maturità musicale che mancava negli esordi quando erano più propensi al beat.

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Le Orme – Uomo Di Pezza

Uomo Di Pezza è l’album che consacra definitivamente la band di De Rossi, Pagliuca e Tagliapietra, produzione che proietta il loro sound oltre i limiti iniziali catapultandoli così nel prog rock di stampo internazionale.

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Le Orme – Ad Gloriam

La leggenda dice che Le Orme, band di Marghera, hanno lasciato nel nostrano rock un’impronta indelebile che ancora oggi mantiene la sua influenza. E l’album d’esordio del gruppo che è giunto ad essere paragonato a mostri sacri come gli ELP, 

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Quella Vecchia Locanda – Il Tempo Della Gioia

Ma Il Tempo Della Gioia può o no essere considerato un disco classico? Registrato nel 1974 con una formazione diversa da quella dell’esordio tranne Giorgi, Roselli, Cocco, il secondo disco de La Vecchia Locanda mantiene ancora la forza del classico pur orientandosi verso un progressive più concettuale con un sinfonismo da brividi già dall’avvio.

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