Roseluxx – Grand Hotel Abisso

Quello in cui credono i ROSELUXX è la possibilità di comporre ancora canzoni passando attraverso le esperienze fondamentali della musica del secolo scorso. Le ricerche appartenenti al rock e alla musica contemporanea, la sperimentazione elettroacustica, l’improvvisazione e le istanze elettroniche, confluiscono dentro la forma canzone di tradizione autoriale, cantata in italiano, i cui testi possiedono evocazioni letterarie. Le sonorità del rock tradizionale si fondono con quelle digitali, i momenti si alternano tra composizioni armonicamente rigorose e destrutturazioni ricercate. Nel 2014 i ROSELUXX pubblicano il loro primo album con Goodfellas: otto brani che evocano scenari e che non perdono la loro fruibilità. Chiamano a collaborare al loro lavoro alcuni musicisti di riferimento: Emidio Clementi e Stefano Pilia (Massimo Volume, Mike Watt), Luca Mai (Zu, Mombu), Luca Miti. L’album suscita un notevole riscontro, le maggiori testate specializzate ne scrivono apprezzamenti, le principali radio del settore si accorgono di loro. Un video, autoprodotto, tratto dal brano “Qualcosa di fisico” viene pubblicato su YouTube e su Vimeo totalizzando decine di migliaia di visualizzazioni e di segnalazioni sulla rete. I ROSELUXX affinano il loro live ricercando un equilibrio tra impatto e raffinatezza, tra sperimentazione libera e compattezza armonica. Un loro concerto registrato a Roma viene trasmesso interamente, insieme ad un’intervista, nel corso della trasmissione BATTITI di RAI Radio Tre. Nel 2017 esce il loro secondo album “Feritoia” sempre su Goodfellas: rispetto all’album precedente, qui una maggiore ruvidità si alterna ad un’eleganza autoriale. Tra i diversi ospiti spiccano i nomi di Julia Kent (compositrice e violoncellista di Antony & the Johnson), Luca Venitucci (Ardecore, Zeitkratzer, ha collaborato tra gli altri con Lee Ranaldo) e Fabrizio Tavernelli (A.F.A, in tour con Fishbone e Massive Attack, collaborazioni con Howie B). Dal disco, stampato anche in vinile, ne viene tratto un video “Tenebra bianca” con la partecipazione di Alessandra Cristiani. L’attività live e l’affiatamento consolidato della formazione rendono i brani live ancora più solidi e sonori e permettono ai ROSELUXX di condividere il palco con Massimo VolumeFrantiJulia KentStefano PiliaLydia LunchMassimo Zamboni, tra gli altri. Accanto alla formazione ufficiale improntata all’impatto sonoro, la band si esibisce anche in formazione ridotta a 2 e a 3 elementi, adattandosi alle circostanze e sviluppando sonorità più intime e autoriali del proprio repertorio e degli artisti di riferimento.

GRAND HOTEL ABISSO   

Non c’è alcuna rassegnazione nel constatare il declino inesorabile di una civiltà, nel congelare in un album la fotografia di una fase critica. I ROSELUXX, arrivati con “Grand Hotel Abisso” al loro terzo album, incidono nei suoni il deprimente stato della società attuale, con gli occhi asciutti, senza commiserazioni. Nel quadro di Elisabetta Eleuteri Serpieri, iconica copertina dell’album, un corpo di donna si slancia verso la terra, si dibatte lottando in una danza contro il terreno. Nei brani del nuovo album i suoni si consolidano in una forma canzone compatta, le sonorità sono a tratti graffianti, si ribellano allo stato delle cose. Gli atteggiamenti sono a volte decadenti (“Ruota delle meraviglie”), o addirittura sognanti (“Ragazza a Roma”), ma sempre generati dalla consapevolezza lucida di vivere in una fase discendente della nostra storia, del modello di sviluppo della nostra civiltà, di alloggiare nel Grand Hotel Abisso. L’album, mixato da Lucio Leoni, si snoda per dieci episodi e accarezza una fruibilità declinata attraverso la ricerca originale della band, in grado di coniugare le influenze che vanno dalla canzone autoriale alla sperimentazione, dal rock alternativo d’oltreoceano a quello della migliore tradizione italiana. I testi portano la firma di Claudio MonetaTiziana Lo Conte e dello scrittore Giorgio Antonelli.

“Grand Hotel Abisso” è stato anticipato dall’uscita del singolo e video “Netflixx”.

Track by track

Grand hotel Abisso: la title-track dell’album flirta con il rock alternativo italiano, elementi di math-rock amoreggiano con un ritornello memorabile. Siamo i visitatori delle rovine di un hotel, nel quale un giorno lontano ognuno si sentiva a proprio agio, ignorando i segnali di un’imminente fine.

Carver: tutta giocata sull’alternanza tra strofe intime e ritornelli violenti, il brano evoca il più puro rock alternativo italiano. Una storia d’amore semplice e quotidiana che si interroga sul più inconoscibile dei sentimenti: di cosa parliamo quando parliamo d’amore?

Suspiria: si respira l’aria dei primi anni ’70 mentre gli arpeggi sottendono il cantato suadente di Tiziana. Il clima è di una dolcezza violenta, poi le cose si mettono male come in un film dell’orrore. Il fuzz dei ritornelli grida una verità non vista: “i mostri sono scappati dal cinema!”

Netflixx: l’episodio più violento dell’album è uno spoken word che racconta una squallida storia di rassegnazione alla decadenza, osservata quotidianamente da un divano.

Canto alla sirena: la cover del celebrato brano di Tim Buckley diventa l’occasione per l’episodio più sperimentale e lirico dell’album. La voce magnetica del cantato (qui in italiano per la prima volta) si staglia sopra un fitto tessuto di droni elettroacustici.

Ragazza a Roma: dopo i droni iniziali i tradizionali strumenti della band scimmiottano l’elettronica rievocando le canzoni italiane degli autori degli anni ’80. La voce dispiega una melodia suggestiva e demodé, i riferimenti nitidi accompagnano un’adolescente immaginaria in una Roma immaginaria.

Scelta di campo: il groove saltellante rischia di approssimarsi al funk, l’inciso gioca pericolosamente con i ritmi latini. Ma niente paura: non c’è nulla di catalogabile nel pezzo, che racconta in bianco e nero di uomini trascinati in un istante dentro il grande flusso della storia.

Ruota delle meraviglie: l’incedere del tempo dispari si snoda lungo tutto il brano e diventa ipnotico. L’atmosfera decadente, a tratti oscura, sottolinea una storia di apparente normalità e vizi disperati. Nel finale la partita è giocata su una psichedelia acida e ossessiva.

Giorno crudo: brano debitore della grande tradizione noise a stelle e strisce, un rock’n’roll deviato, scanzonato e ossessivo ad un tempo. Il ritmo serrato si dilata in arie “beatlesiane”per poi cavalcare elettrico verso un mare di dissonanze.

Variazione Eldorado: da una canzone intensa e leggera nasce l’episodio più sperimentale dell’album, i suoni si dilatano nella trasformazione affidata alle sapienti mani di Lorenzo Stecconi.

I Roseluxx sono: 

Tiziana Lo Conte: voce, elettroniche | Storica voce dell’avanguardia degli anni ’80 con i Gronge. Nei ’90 vince Arezzo Wave con i Goah. frequenta il corso di musica elettronica al Conservatorio S. Cecilia di Roma e sviluppa diversi progetti nell’ambito della musica sperimentale e di ricerca.

Claudio Moneta: chitarre, testi | Fonda i Goah che vincono Arezzo Wave ’98. Con i Monzon si aggiudica il premio Amnesty International 2002 per i testi. Compone musica per la danzatrice butoh Alessandra Cristiani.

Federico Scalas: Basso elettrico, contrabbasso, violoncello | Ha una lunga attivitá concertistica e di registrazione con diverse formazioni, compone per il teatro e per la danza, insegna Elettroacustica al Conservatorio S. Cecilia di Roma.

Marco Della Rocca: batteria, percussioni | Membro fondatore della band romana MEMORIA ZERO, da sempre interessato alle collaborazioni con il teatro e la danza. (Arturo, Travi Rovesce. Immobile Paziente. Attualmente suona anche con le band romane Blackmondays, Sunomi e P.A.D.)

Credits

Tiziana Lo Conte – voce ed elettronica | Claudio Moneta – chitarre, testi | Federico Scalas – basso, contrabbasso, violoncello | Marco Della Rocca – batteria, percussioni

Musiche e arrangiamenti dei ROSELUXX
tranne: “Canto alla sirena (Song to the siren)” composto da Tim Buckley/Larry Beckett Registrato presso “Fattoria Sonora Studio” da Paolo Panella
Mixato da Lucio Leoni presso Studio-Teatro di Poggio Nativo
tranne “Variazione Eldorado” remixato e rielaborato da Lorenzo Stecconi Masterizzato da Claudio Pisi Gruer presso pisistudio.com
In copertina: “Vicino al cuore selvaggio”: olio su tela di Lisa Eleuteri Serpieri Grafica a cura di Claudio Moneta
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