Turangalila – Cargo Cult

Previsto in uscita oggi per Private Room Records, il vero e proprio esordio discografico dei Turangalila, che segue l’EP Della Gioia Sovraumana, Impetuosa, Abbagliante, Sfrenata è la conferma che la band barese ha tutte le carte in regola per produrre ottimi dischi “di nicchia”, destinati in particolare a chi ama le sonorizzazioni (e non solo quelle). Il loro sound, che è basato sul pure noise, viene amalgamato ed impastato dai quattro con elementi post-rock e heavy psych, passaggi che li avvicinano molto al sound dei Flaming Lips in particolare. Ma, al di là di qualsiasi paragone si voglia intendere o fare, i Turangalila sanno stupire e ci riescono perfettamente con questo bellissimo Cargo Cult, disco impregnato di suoni sapientemente miscelati per una resa cromatica tutta personale. Il disco dei Turangalila, Cargo Cult, è un vero e proprio magma sonoro impetuoso, viscerale ma allo stesso tempo cinematico e ricco di suggestioni e non è un caso che la band si sia cimentata in diverse sonorizzazioni in questi ultimi anni. Ma il percorso sonoro della band barese è anche frutto di una ricerca spasmodica di nuove analogie sonore, un vero e proprio mix di musica che va dal più presente noise fino alla miscela esplosiva di una ricerca del tutto personale del suono. Ed il disco la dice tutta sul percorso che i Turangalila fanno: le atmosfere sono sempre coinvolgenti, studiate dettagliatamente in ogni passaggio sonoro, esplosive quando serve, ritmiche quanto basta a dire che questo è un disco fatto di suoni ricercati, un disco capace di stendere al tappeto anche i più scettici verso questi generi. Ed infatti dopo la splendida entrata di Omicidio E Fuga arriva la fantastica Don’t Mess With Me, Renato che in termini sonori è semplicemente entusiasmante anche se poi è tutta una questione di attitudine personale. Ma la certosina cura di intrecci ritmici e spirali sonori rendono questo pezzo uno dei migliori di tutto l’album. Proseguendo con Tone Le Rec, certo post di Sigur memoria ci ritorna alla mente anche se è poi la personalità dei baresi a farla da padrone alla fine tant’è che Tone Le Rec diventa uno straordinario esperimento sonoro che premia la band per la ricerca musicale condotta. Ma è tutto il disco che si riempie di questa fervida ricerca, un disco che è fatto con la mente e con le emozioni che la stessa emana tant’è che Cargo Cult è, in conclusione, un colpo anche al cuore. Un bel disco non c’è che dire anche se ci limitiamo ad un voto di media statura perché in questi ragazzi ci crediamo e speriamo di non sbagliare; poi, alla fine, tutto ciò che vogliamo è solo musica!

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